A due mesi dalla morte del comandante Hugo Chávez

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“…Yo no voy a morirme. Salgo ahora en este día lleno de volcanes hacia la multitud, hacia la vida. Aquí dejo arregladas estas cosas hoy que los pistoleros se pasean con la «cultura occidental» en brazos, con las manos que matan en España y las horcas que oscilan en Atenas y la deshonra que gobierna a Chile y paro de contar. Aquí me quedo con palabras y pueblos y caminos que me esperan de nuevo, y que golpean con manos consteladas en mi puerta…” (Pablo Neruda).

A DUE MESI DALLA MORTE DEL COMANDANTE HUGO CHAVEZ

A due mesi dalla morte del comandante Hugo Chavez, il dolore per la sua scomparsa immatura è sempre più profondo, più intenso. Perchè lui, in realtà, non fu solo un leader carismatico ed intelligente, un vero ed indiscutibile comandante, ma pure un simbolo di speranza per gli uomini poveri ed emarginati della America Latina. Nato e cresciuto come essi  in condizioni di assoluta povertà  fu uno di loro, il loro rappresentante. Anche per me, una giovane laureata ma dissocupata, che vivo in Grecia, la sua figura rivoluzionaria diventò il simbolo di resistenza alle barbarie del capitalismo ed del neoliberismo .

Ma la vita continua… come pure  la tragedia umanitaria vissuta dal mio popolo. Purtroppo, il mio paese da quasi 4 anni è sotto occupazione dalla parte di cosiddetta troika ( il pool di creditori internazionali formato da Fondo Monetario Internazionale, Banca Centrale Europea e Commissione europea) che cerca di trasformarlo in una sorte di colonia mascherata. Le conseguenze di questa situazione sono drammatiche per i cittadini greci:  gli stipendi e le pensioni diminuiscono continuamente mentre la tassazione del popolo aumenta. L’assistenza sanitaria pubblica crolla. Molte famiglie rimangono senza luce perchénon possono pagare le proprie bollette . Il numero dei poveri , dei senza tetto e dei bambini malnutriti cresce mentre la disoccupazione tra i giovani raggiunge già livelli record (52 %). Una grande parte di loro preferiscono di espatriare in Germania, in Australia o negli Stati Uniti per trovare un qualsiasi lavoro. Aumenta pure il numero delle persone che decidono di suicidarsi (qualche settimana fa un uomo licenziato di 50 anni si cosparge di benzina e si dà fuoco ad Atene) ma anche quello delle morti per malattie cardio-celebro vascolari . È la prima volta che una tale crisi umanitaria si svolge nell’Europa dell’unità monetaria e della famosa ” solidarietà comunitaria “. Inoltre  il crollo del sistema bancario cipriota mostra chiaramente che la colonizazzione dell’Europa del sud procede velocemente .

A due mesi dalla morte del comandante Hugo Chavez  la sua presenza rimane viva nel cuore delle persone semplici che lo hanno amato. Lui ha tentato di cambiare la storia ed il destino politico ed economico dei molti paesi sudamericani insegnandogli di non assoggettarsi al dominio coloniale dei poteri imperialisti e delle ditte multinazionali ma di lottare per i propri diritti, per la propria indipendenza, dignità e libertà .

Questa è in realtà l’eredità eterna che lascia il leggendario Comandante a noi, a voi, a tutti i popoli del mondo.

CORDIALI SALUTI AL FRATERNO POPOLO BOLIVARIANO DI VENEZUELA

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